Ansia e Fobie: dalla letteratura alla realtà clinica

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Ansia e Fobie: dalla letteratura alla realtà clinica nella cornice dell’approccio Pluralistico Integrato

A cura di Fabio Calvo e Marta Di Grado – Aspic Psicologia

Di seguito, alcuni estratti dell’articolo pubblicato per la rivista Integrazione nelle Psicoterapie numero 9 – 2019

https://www.aspicpsicologia.org/news/rivista-integrazione-nelle-psicoterapie-numero-9-2019.html

L’ansia è uno stato caratterizzato da sensazioni di minaccia, preoccupazioni, pensieri ricorrenti e alterazioni fisiche, come aumento della pressione sanguigna, tachicardia, vertigini, capogiri e sudorazione. L’American Psichiatric Association (1994) la descrive come l’anticipazione apprensiva di un pericolo o di un evento negativo futuro, accompagnata da sentimenti di disforia o da sintomi fisici di tensione (APA, 1994).

Il trattamento dei disturbi d’ansia: il modello Pluralistico Integrato

La psicoterapia sistemico relazionale, lavorando con le famiglie, agisce attraverso tre step (Minuchin, 2014): esternalizzare il sintomo (ovvero collocarlo al di fuori del singolo paziente e individuare le dinamiche relazionali sottostanti), rivelare le identità (esplorare le molteplici identità dei vari membri al di là dei tipici ruoli e funzioni solitamente attribuiti) e decostruire l’organizzazione familiare esplorando i sottosistemi (ovvero lavorare sui vari sottosistemi che possono crearsi all’interno della famiglia – come genitori, coniugi, figli, figlie femmine, figli più grandi – e sulle loro dinamiche sia costruttive che distruttive).

Di fronte a un disturbo d’ansia è possibile lavorare con l’ipnosi. Si tratta di un processo attraverso cui l’ipnotista guida il soggetto verso questo stato naturale di trance della sua mente attraverso delle suggestioni con lo scopo di cambiamenti nell’esperienza soggettiva, nella percezione, nelle sensazioni, nelle emozioni, nei pensieri e nei comportamenti (Green, Barabasz, Barrett, Montgomery, 2003).

Un’altra metodologia effcace è l’EMDR, metodo psicoterapico strutturato e trattamento elettivo per il Disturbo Post Traumatico da Stress, ma indicato anche per i disturbi d’ansia. Esso sfrutta i movimenti oculari alternati per ristabilire l’equilibrio eccitatorio/inibitorio, permettendo una migliore comunicazione tra gli emisferi cerebrali. Ciò permette di ottenere una regolazione delle emozioni disturbanti e non solo (de Jongh, ten Broeke, 2009).

Il modello Pluralistico Integrato nasce dall’esigenza di individuare una prospettiva in grado di rispondere alla multicausalità dei fenomeni (Giusti, 1997) presenti nel panorama psicologico. Nel modello integrato il terapeuta ha la possibilità di scegliere tecniche, metodologie e strategie diverse, adattando flessibilmente l’intervento a seconda delle caratteristiche e dello “stato dell’arte” che ogni diverso individuo presenta. Un intervento efficace dipende quindi dalla capacità del terapeuta di entrare in sintonia con l’unicità del paziente e di strutturare un intervento di aiuto cucito sulle specifche risorse e limiti della persona (Giusti, Pacifco, Fiume, 2014)

L’ansia nella realtà quotidiana

Un certo grado di ansia/allerta è vitale per un’ottima performance nelle situazioni che la richiedono: tale risposta è fondamentale per la sopravvivenza della specie.

L’ansia è generalmente considerata una reazione normale se è attivata da un pericolo realistico e se scompare quando questo non è più presente. Al contrario, se il livello di ansia è fortemente sproporzionato rispetto al rischio e alla gravità del possibile pericolo, e se persiste anche quando non esiste più un pericolo oggettivo, la reazione è da considerarsi anormale. Un altro criterio consiste nella valutazione dell’impatto dell’ansia sul funzionamento globale della persona. Se il livello di malessere è elevato, se manifesta effetti psicosomatici, se le funzioni intellettuali e l’adattamento sociale/professionale risultano danneggiati, esiste un fondamento per affermare che quella persona presenta ansia anormale (Pacifco e Fiume, 2017).

Fabio Calvo

Marta Di Grado

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