Psicologo a Roma centro:

dott.ssa Marta Di Grado

Marta Di Grado

Psicologa clinica e della famiglia (Formazione presso IIPR), ipnotista, terapeuta EMDR livello I

Psicologa clinica della famiglia, ipnotista (Accademia di Ipnosi Clinica Rapida) e terapeuta EMDR (EMDR Italia). Utilizzo tecniche di visualizzazione e ipnosi per aiutare la persona ad acquisire una maggiore padronanza delle proprie potenzialità mentali ed effettuo la terapia dei movimenti oculari EMDR per ridurre l’impatto emotivo di eventi stressanti (abilitazione presso EMDR Italia). Al Policlinico Umberto I presto servizio presso l’ambulatorio di Psicoterapia del dipartimento di Immunologia e frequento il day hospital del dipartimento Disturbi del comportamento alimentare. Lavoro anche nel privato, in particolare con i disturbi d’ansia, le difficoltà relazionali e in ambito alimentare – effettuando percorsi di consulenza psicologica e crescita personale e gruppi di ipnosi. Lavoro con l’Istituto Walden (settore autismo) e ho lavorato col Telefono Azzurro nell’ambito di un progetto internazionale. In ASPIC PSICOLOGIA collaboro con il C.A.P. e con i gruppi di lavoro Alimentazione, Coppia, Famiglia, Disturbi d’ansia. Precedentemente ho prestato servizio presso ASL Torino 1 (Psicologia dell’età evolutiva) e Istituto di Ortofonologia. Scrivo articoli per giornali online e cartacei.

Per me la terapia non è solo il superamento di difficoltà emotive, ma anche e soprattutto la scoperta di risorse che la persona non era in grado di vedere e coltivare, il tutto in un percorso psicologico all’insegna di nuove possibilità, empatia e creatività.

Iscritta all’Ordine degli Psicologi del Lazio (Numero iscrizione: 22060)

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Il mio scopo

Il mio obiettivo è la presa in cura della persona nella sua totalità, individuando le aree critiche su cui lavorare ma soprattutto i punti di forza e le risorse. Ritengo che il percorso debba essere ritagliato su misura del cliente e delle sue necessità, e che anche l’iter diagnostico debba essere condotto con cura per scongiurare il pericolo di “categorizzare” la persona, frammentandone la complessità e rischiando di bloccarne le potenzialità.

Voglio fornire agli utenti gli strumenti per affrontare stati negativi come ansia e depressione e accompagnarli verso il Benessere.”

Marta Di Grado